Raduno nazionale ABX/ADV

Padova e Venezia

17 e 18 Ottobre 2009

(le foto sono in fondo al racconto)

Straordinario raduno annuale di ABX e ADV che per l'occasione ha festeggiato i dieci anni si ADV.
Come al solito io mi sono divertito un sacco ed ho rivisto i vecchi amici, con mogli e fidanzate al seguito oppure senza, ma tutti con lo spirito giusto per passare due giorni in allegria e spensieratezza.
Eccovi la mia breve cronaca:


1° Giorno - Padova
Il ritrovo è fissato per le ore 10.30 all'aeroporto, ed io come quasi sempre arrivo per primo.
Che faccio? ovvio vado a fare due fotine al piazzale dell'aeroporto dove erano presenti diversi aerei.
Non faccio a tempo a fare la prima zoommata che vengo preso per un orecchio e sollevato da terra da un ligio impiegato aeroportuale che mi dice che fare le foto è severamente vietato per motivi di sicurezza.
Bah le solite stronzate ma per non trovare da discutere ripongo la macchina fotografica e torno verso il parcheggio.
Arrivano quindi Andrea e Maura e dopo poco anche la prima macchina presidenziale, con Mario autista, Antonio agente di scorta ed il presidente Luca, azzoppato da un incidente motociclistico ma che non è voluto mancare al raduno.
Riccarda è arrivata da sola in treno e la macchina presidenziale ha avuto l'onore di andarla a recuperare in stazione
Poi arriva la famiglia Mel (3 su 4) la seconda auto presidenziale con Stefano al volante e Nicoletta alla sopportazione.
Poi è la volta di Luca Sirocchi e Paola e durante l'aperitivo di rito vengono distribuite le bandierine di riconoscimento preparate da Maura, quelle azzurre per i maschietti e quelle rosa per le femminucce.
Il perchè ed il percome si è arrivati a ciò mi è sfuggito, ma non appena arriverà il racconto di Riccarda ne sapremo di più.
Quindi il corteo parte alla volta della bottega di Mastro Phil Ruza che sarà il nostro cicerone per la giornata.
Dopo avere parcheggiato in zona stazione comincia la scarpinata a piedi che ci ha portati nella piazza del Duomo, dove ci siamo seduti all'aperto per riempire le bocche affamate.
Qui ci ha raggiunto Chiara, la camion... ops la compagna di Phil.
Tramezzini, panini e .....mega spritz, che sembrava innocuo all'apparenza ma che una volta alzati dalla sedia ad alcuni ha fatto l'effetto delle gambe a pantografo come i treni.
Dopo avere mangiato e bevuto abbiamo proseguito la visita della città passando da Piazza dei Frutti, per poi passare in Piazza delle Erbe e salire in cima alla scalinata del Palazzo della Ragione, antica sede dei tribunali cittadini.
Non poteva mancare il caffè al caffè Pedrocchi (per me una novità) e quindi via Roma e Via Umberto I per sbucare in Prato della Valle, affollata dal mercato.
Da qui alla chiesa di S.Antonio il passo è stato breve, dopo avere visitato l'interno, abbiamo cominciato a pensare che era ora di rientrare, si perchè detta così è stato facile, ma ne abbiamo fatto dei passettini.
Per rientrare ci siamo serviti del veloce, moderno e stra-affollatissimo tram monorotaia, per alcuni secondi abbiamo pensato che Mario venisse sezionato in due parti dalle porte, ma poi a forza di spingi spingi è riuscito ad entrare.
Sosta di un ora e trenta in albergo, per doccia e sonnellino e poi via verso il ristorante, e qui si è aggiunta anche Antonella, sorella di Paola, nonchè cognata di Francone.
Ci ha raggiunto inoltre Marco che ha raccolto da Phil il testimone per la guida del giorno successivo.
Al ristorante la compagnia ha dato il meglio di se, con battute e fesserie varie, senza però scordarsi di mangiare come i maialini, bere quanto basta e fare sculture di gusci di cozze e vongole che sfidavano la legge di gravità.
Assaggi di grappe e patate americane, condite dai racconti di Stefano sui vari modi di affrontare le 8,12 orario fatidico per le sue funzioni intestinali.
E' già l'una di notte quando poggio la testa sul cuscino con gli orchi che mi guardano e dicono "hai mangiato eh brutto maialone".


2° giorno - Venezia
La mattina alle 7.45 suona la sveglia, barba, doccia, colazione con Mars e si libera la camera.
Nella hall Antonio restituisce la limetta da unghie a Riccarda, chissà che avrà combinato !
Dopo la lauta colazione a buffet le auto si muovono per raggiungere l'aeroporto di Venezia, dove ci attende Marco e la famiglia Mel + Antonella.
Sono alla rotonda come concordato, ok gli passiamo davanti con primo passaggio per collaudare il percorso, secondo giro per i tempi di qualifica, terzo giro Marco parte per fermarci, quarto giro ci hanno fermato a fucilate.
Andiamo verso lo spotting point in testata 04, ma prima sosta al China bar per il secondo round di colazione.
All'uscita, viene spostata una transenna per consentire al corteo di passare sopra al marciapiede con le macchine ed evitare una manovra un po' scomoda.
Allo spotting point c'è un venticello freddo che soffia costante e qui iniziamo a trasformarci, saltano fuori, cappelli, sciarpe, turbanti, cappucci e tutto quello che può attenuare la sofferenza, in compenso molto traffico per la gioia dei fotografi.
E' giunto tempo di spostarci a Venezia, ci salutano Stefano e Nicoletta che devono scappare per altre visite pastorali.
Marco ci scorta fino alla stazione di Mestre e poi ci saluta per impegni di famiglia.
Dopo che Maura ha provato a scassinare il distributore automatico di biglietti della stazione, Franco si mette una mano sul cuore e fa la fila per comprare i biglietti del treno.
Raggiunta Venezia il primo pensiero è stato il pranzo.
Ci siamo fermati in un localino gestito da Cino-Spano-Ucraini con saletta interna, che abbiamo riempito e monopolizzato.
Chi ha preso delle cose strane arrotolate, chi ha preso dei panini, mentre i più tosti hanno assaggiato la pizza Cape Canaveral, che arrivava solo se contavi alla rovescia, mah che strana usanza.
Nel frattempo la piccola Serena ha fatto alcune esperimenti di fisica applicata alle telecomunicazioni, cercando di indurre il suo telefono ad aumentare il campo di ricezione roteandoci il dito intorno, ignorando la tecnica del dito alzato suggerita dai più saggi del gruppo.
Quindi corsa pazza verso lo shopping per raggiungere tra calette e calli (soprattutto quelli di Luca) la Piazza San Marco, stracolma di gente.
Girettino, foto di rito e rientro verso la stazione stavolta in traghetto per fare prima e con molta meno fatica.
Ormai la giornata stava volgendo al termine, accompagnata Riccarda al binario, ci siamo diretti verso il treno che ci riportava a Mestre, e qui abbiamo dato sfogo ai residui di adrenalina, con foto a raffica, solite fesserie, risate e comportamenti da bambini in gita scolastica.
Per concludere siamo stati prigionieri del treno per diversi minuti in stazione a Mestre prima che le porte si aprissero, anche se eravamo già arrivati.
E qui la giornata è finita davvero, saluti ritiro delle macchine dal parcheggio e rientro a casa.
Cosa aggiungere... mah non molto se non un grazie a chi ha fatto si che questi due giorni rimanessero indimenticabili, a chi ha organizzato, e a chi ci ha guidato in qua e in la, infine un grazie ad ABX e ADV che hanno permesso che tutto ciò accadesse
 


                                                         
Le foto dei due giorni