Ero nato per volare..

(di I-TIGI)

per NON dimenticare

Era già da un po' che avevo in mente di andare a visitarlo, ma non avevo mai avuto l'occasione.

Oggi con gli amici di VolaBologna ci siamo trovati per andare a vedere il museo della memoria di I-TIGI

Per chi non lo sapesse o non se lo ricordasse I-TIGI era il nome del DC9 abbattuto sopra i cieli di Ustica la sera del 27 Giugno del 1980, dove trovarono la morte 81 persone.

Il museo si trova a Bologna e consiglio a chi fosse di passaggio di andare a visitarlo.

Siamo stati accolti da Daria Bonfietti,  Presidentessa dell' Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, che ci ha spiegato il come  e perchè è nato il museo della memoria

 

Quindi dopo una breve chiacchierata siamo entrati all'interno del museo.

I resti dell'aereo sono stati assemblati attorno ad una intelaiatura metallica e l'atmosfera è una cosa che fa veramente venire i brividi.

Tutto quello che c'è oltre all'aereo è opera dell'artista Christian Boltanski, che ha curato la parte del museo che fa in qualche modo rivivere I-TIGI e i suoi compagni dell'ultimo viaggio.

In alto sono state sistemate 81 lampade, che si accendono e poi si affievoliscono, senza mai spegnersi del tutto, dando un effetto pulsante a tutto l'ambiente, inoltre intorno al camminamento del pubblico sono stati posizionati 81 specchi neri, e da dietro ogni specchio esce una voce, un sussurro con voci di anziani, bambini e adulti che accompagnano durante tutta la visita.

A fianco dell'aereo sono state sistemate delle casse nere, contenenti tutti gli effetti personali ritrovati, ma che Boltanski non ha voluto mostrare, sono invisibili, ma percepibili

Al termine della visita in una saletta è stato proiettato un filmato dal titolo "ERO NATO PER VOLARE" che ripercorre le fasi della costruzione del museo e l'arrivo dei resti dell'aereo a Bologna, il tutto raccontato in prima persona come se a parlare fosse proprio I-TIGI, anche questa una cosa da nodo alla gola in certi passaggi.

All'uscita ci è stato consegnato un libretto con tutte le foto degli effetti contenuti nelle scatole nere, sono foto in bianco e nero, oggetti chiusi nelle scatole, una cosa forse troppo personale per potere essere mostrata.

Indipendentemente dalla fede politica o religiosa e dalle proprie convinzioni quella di I-TIGI è stata una triste pagina della nostra storia, ed il museo della memoria serve .... PER NON DIMENTICARE